SPAZIO MARGUTTA OSPITA CARTA IN FIORE

 

Spazio Margutta ospita Carta in Fiore un progetto che celebra l’incontro tra materia e natura, dove la carta si trasforma in linguaggio poetico e forma viva, una cooperativa sociale fondata nel 1998 da Emanuela Miniati, realtà unica presente nel cuore dell’Umbria, a Ellera di Corciano in provincia di Perugia.

 

Carta in Fiore custodisce e rinnova una tradizione artigianale di grande valore storico e culturale, trasformando fibre naturali in fogli di carta realizzati interamente a mano, secondo l’antico procedimento della lavorazione al tino, che richiede competenza, cura e tempi lenti. Un sapere prezioso che diventa oggi strumento di innovazione sociale.

 

L’attività produttiva di Carta in Fiore si sviluppa a partire dalla realizzazione della carta artigianale, utilizzata per la creazione di oggetti d’arredo e idee regalo caratterizzati da qualità, originalità e sostenibilità. Tra i principali manufatti si annoverano lampade, libri artigianali, gioielli, decorazioni, ghirlande e altri prodotti artistici in carta, realizzati interamente a mano, pezzi unici che coniugano design, sostenibilità e manualità.

 

Elemento fondante della cooperativa è la finalità sociale: Carta in Fiore prende vita con l’obiettivo prioritario di favorire l’inserimento lavorativo di persone svantaggiate e diversamente abili, promuovendo percorsi di autonomia, valorizzazione delle competenze e inclusione sociale attraverso il lavoro artigianale.

 

La carta diventa così non solo materia prima, ma anche mezzo di inclusione, autonomia e dignità, attraverso l’integrazione tra tutela delle tradizioni manifatturiere, innovazione creativa e impegno sociale.

 

Carta in Fiore contribuisce allo sviluppo del territorio, alla promozione della cultura del lavoro e alla costruzione di modelli economici sostenibili e inclusivi e rappresenta un esempio virtuoso di come tradizione, creatività e responsabilità sociale possano intrecciarsi, dando vita a un progetto capace di generare valore culturale, umano ed economico per il territorio umbro che a livello nazionale.

TOOTSIE – TEATRO SISTINA DAL 22 GENNAIO AL 1 FEBBRAIO

Dopo il grande successo di pubblico e critica ottenuto nel Tour della scorsa Stagione, torna in scena nei teatri italiani “Tootsie”, il Musical firmato e adattato in italiano da Massimo Romeo Piparotratto dal famoso film del 1982 di Sydney Pollack con l’indimenticabile interpretazione di Dustin Hoffman. Sul palcoscenico del Teatro Sistina dal 22 gennaio al 1 febbraio, lo spettacolo sarà in tour in diverse città italiane: attualmente in scena a Imola, poi Vicenza, Firenze, Messina, Imperia, Modena, Bolzano.

Divertente, romantico, irriverente e sorprendentemente attuale: “Tootsie” è pronto a conquistare il pubblico tra risate, emozioni e momenti di autentica riflessione. Un Musical iconico che gioca con intelligenza e ironia sui temi dell’identità, dell’amore e del successo, trasformandoli in puro divertimento. 

A guidare il cast nel doppio ruolo Michael Dorsey/Dorothy Micheaels è Paolo Conticini,  amatissimo protagonista di grandi successi del Musical come “Mamma Mia!” e “The Full Monty”. Al suo fianco, nel ruolo dell’amico Jeff, Mauro Casciari, storico volto de Le Iene, conduttore radiofonico e DJ di RDS, ex braccio “sinistro” di Rosario Fiorello nell’acclamato Viva Rai2 e al suo debutto assoluto nel Musical. 

Insieme ad un ensemble di straordinario talento, completano il cast Beatrice Baldaccini nel ruolo di Julie, Ilaria Fioravanti in quello di Sandy, Matteo Guma nei panni di Max, Massimiliano Carulli è Ron, Elena Mancuso nel ruolo di Rita, Sebastiano Vinci in quello di Stan, Fabrizia Scaccia in quello di Suzie, Denis Scoppetta nel ruolo di Clark e Roberto Tarsi nei panni di Stuart. La direzione musicale è di Emanuele Friello, le scenografie di Teresa Caruso, le coreografie di Roberto Croce, i costumi di Cecilia Betona, le luci di Daniele Ceprani, il suono di Stefano Gorini. 

Con il libretto di Robert Horn, vincitore del Tony Award per questo titolo, e la musica e i testi di David Yazbek, già autore di un altro grande successo come “The Full Monty”, Tootsie è classificato come una delle migliori commedie di tutti i tempi nella lista stilata dall’American Film Institute e acclamato come “Il Musical più divertente di Broadway!” (The New York Post), oltre ad aver ricevuto l’incredibile cifra di 11 nomination agli Oscar del Musical (Tony Award), tra cui quello per il miglior musical e la migliore colonna sonora originale.

Lo spettacolo, prodotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con Il Sistina, racconta la storia di Michael Dorsey (Paolo Conticini), un bravo attore con un particolare talento per… non riuscire a mantenere un lavoro! Avvilito e disoccupato, Michael decide di fare un ultimo, disperato tentativo per realizzare i suoi sogni: si presenta al provino del musical sequel di Giulietta e Romeo, travestito da donna con il nome di Dorothy Michaels e, dopo un’ottima performance, lo vince. In una fulminea ascesa verso la celebrità di Broadway, Michael (travestito da Dorothy) diventa presto un’attrice amatissima dal pubblico ma, mentre il lavoro comincia ad andare a gonfie vele, Michael si innamora di una sua collega. Sarà il suo amico e coinquilino Jeff (Mauro Casciari), uno squattrinato ma navigato scrittore che per sopravvivere gestisce un ristorante, a metterlo di fronte alla realtà, facendogli realizzare che mantenere quel successo “di attrice” è molto più difficile di quanto si possa aspettare.

Photo Gianluca Sarago’

Con il suo ritmo serrato, una vicenda incredibilmente attuale e la coinvolgente colonna sonora, “Tootsie” è una commedia brillante e piena di colpi di scena che si prende amabilmente gioco dell’intero mondo dello show business con le sue dinamiche distorte, in cui “merito” e “scorciatoia” spesso si confondono. Ma la storia di Michael, grazie anche allo scoppiettante rapporto con il suo alter-ego Jeff, offre l’occasione per riflettere su temi importanti, come l’amore e il rapporto tra i sessi, l’identità e il ruolo della donna nella società, la genialità e il coraggio di rischiare per guadagnarsi un’opportunità per emergere. Celeberrima la frase finale che il camaleontico Dustin Hoffman rivolge alla sua amata nel disperato tentativo di “giustificare” il suo scambio di identità: “Sono stato un uomo migliore con te da ‘donna’, di quanto lo sia stato con le altre donne da ‘uomo’”.

TOOTSIE

Musica e testi di David Yazbek

Libretto di Robert Horn

Tratto dalla storia di Don McGuire e Larry Gelbart e dal film Columbia Pictures prodotto da Punch Production, interpretato da Dustin Hoffman

Regia e adattamento di Massimo Romeo Piparo

Prodotto da PeepArrow Entertainment e Il Sistina 

in accordo con Music Theatre International (Europe) Limited: www.mtishows.eu

TEAM CREATIVO

Emanuele Friello Direzione Musicale

Teresa Caruso Scene

Cecilia Betona Costumi 

Roberto Croce Coreografie

Daniele Ceprani Luci

Stefano Gorini Suono

Con

Paolo Conticini nel ruolo di Michael Dorsey/Dorothy Michaels

Mauro Casciari nel ruolo di Jeff

E con

Beatrice Baldaccini/ Julie

Ilaria Fioravanti/ Sandy

Matteo Guma / Max

Massimiliano Carulli / Ron

Elena Mancuso / Rita

Sebastiano Vinci / Stan

Fabrizia Scaccia / Suzie

Denis Scoppetta / Clark

Roberto Tarsi / Stuart

Ensemble

Martina Bassarello

Benjamin Bemporad

Silvia Giacobbe

Paolo Giammona

Ginevra Grossi

Clara Intorre

Alice Longo

Roberto Torri

TOUR ITALIANO (in aggiornamento)

dal 6 all’11 gennaio IMOLA, Teatro Ebe Stignani

dal 17 al 18 gennaio VICENZA, Teatro Comunale

dal 22 gennaio all’1 febbraio ROMA, Teatro Sistina

dal 7 all’8 febbraio FIRENZE, Teatro Verdi 

dal 17 al 19 febbraio MESSINA, Teatro Vittorio Emanuele

dal 28 febbraio all’1 marzo IMPERIA, Teatro Cavour 

dal 14 al 15 marzo MODENA, Teatro Comunale

17 marzo BOLZANO, Teatro Comunale 

MONTICELLO THE ENTERTAINMENT SPA FESTEGGIA IL CAPODANNO 2026 CON “LA FABBRICA DEI SOGNI”

Il 31 dicembre Monticello The Entertainment SPA si trasforma in una vera e propria Fabbrica del Cioccolato, pronta ad accogliere gli ospiti in un Capodanno spettacolare, emozionale e multisensoriale. “La Fabbrica dei Sogni – Capodanno 2026” sarà una notte in cui il benessere incontra la fantasia e l’arrivo del nuovo anno diventa un viaggio tra atmosfere fiabesche, gusto, divertimento e relax sotto le stelle.

Ispirata al mondo magico e visionario di Willy Wonka, l’intera struttura verrà allestita con scenografie e dettagli che richiamano l’immaginario della famosa Fabbrica del Cioccolato: luci, elementi teatrali, carrettini tematici e postazioni che renderanno il centro un luogo da vivere e scoprire passo dopo passo. All’ingresso, ogni ospite riceverà una tavoletta di cioccolato, nascondiglio di cinque preziosi “Golden Ticket”, che verranno estratti durante la serata e daranno accesso a premi speciali firmati Monticello The Entertainment SPA.

Il Capodanno non sarà solo festa, ma una vera esperienza di benessere. Gli ospiti potranno infatti partecipare a cerimonie Aufguss, rituali sonori e trattamenti a tema cacao come la maschera cacao e miele o il fango al cioccolato. A disposizione, per chi desidera un momento ancora più esclusivo, anche massaggi da 25 minuti prenotabili in anticipo e perfino una suite privata, per vivere la serata in totale intimità.

L’atmosfera sarà arricchita da un allestimento pensato per stupire e divertire: fontane di cioccolato, carrello dello zucchero filato, carrettino dei popcorn al cioccolato e persino un carretto dei gelati trasformato in una postazione di scrub profumati da utilizzare durante la serata. Il filo conduttore è unico: far vivere un Capodanno sorprendente e fuori dagli schemi, in perfetto stile Monticello The Entertainment SPA.

Come da tradizione, anche il gusto avrà un ruolo centrale. La serata inizierà con un aperitivo di benvenuto servito tra le vasche interne, seguito dal cenone di Capodanno organizzato tra bistrot e pool bar e, infine, da un ricco buffet di dolci. Il brindisi della mezzanotte verrà condiviso nelle vasche benessere, dove musica, luci e vapori renderanno l’atmosfera davvero magica.

Il momento più scenografico della notte arriverà verso le 23:30, quando, all’esterno, andrà in scena una performance luminosa e teatrale, con una speciale sorpresa al termine per tutti gli ospiti.

Per partecipare, sono disponibili due formule: l’ingresso con cena a partire dalle 18:00  oppure l’ingresso serale dalle 22:30 senza cena, al costo di 120 euro. I massaggi da 25 minuti possono essere prenotati in anticipo a un prezzo speciale.

Il Capodanno firmato Monticello The Entertainment SPA è un’esperienza che non si limita a celebrare l’arrivo del nuovo anno, ma lo trasforma in un ricordo da custodire. Una notte dove l’immaginazione diventa realtà, il benessere si fa spettacolo e il divertimento diventa parte integrante di un percorso multisensoriale unico. 

Il dono: la storia della medium Sonia Benassi dal 15 dicembre su RaiPlay e il 15 gennaio su Rai 5

 Sarà disponibile dal 15 dicembre su Raiplay e il 15 gennaio su Rai 5 “Il dono”, il nuovo docufilm prodotto da Moon Life Film in collaborazione con Colorado Film e Pagliai Film Group, distribuito da Colorado Film. Questo racconta il percorso di alcune persone che affrontano un lutto profondo e che, attraverso un incontro con la medium Sonia Benassi, ritrovano una forma di continuità affettiva.

Come nasce il docufilm

Il documentario nasce da un incontro professionale che prende una direzione inattesa: circa tre anni fa Pantaleone, uno dei registi, ascolta per la prima volta un brano del compositore Boris Mayer, marito di Sonia, e ne rimane così colpito da volerlo incontrare per un proprio lavoro. A quella visita a Parma lo accompagna la moglie, Doriana. Nel corso di una seduta privata, alla quale Doriana partecipa senza rivelare nulla della morte della madre biologica, Sonia inizia a scrivere e le restituisce un messaggio attribuito a una donna che si presenta come Rita, “tua mamma”, riportando dettagli personali che lei non aveva comunicato. Lo sconcerto di Doriana e il turbamento, inatteso, di chi fino ad allora si era dichiarato scettico diventano il punto di partenza di un’indagine: i registi tornano da Sonia, raccolgono la sua storia e soprattutto le testimonianze di genitori che, dopo averla incontrata, raccontano un modo nuovo di attraversare il lutto.

Un dialogo aperto: scienza, fede, giornalismo

La medianità è presente, ma non è il centro del film: ciò che emerge è il cambiamento nel modo di guardare all’assenza. Accanto alla storia di Sonia, infatti, intervengono anche una scienziata, un sacerdote e un giornalista. Tre sguardi differenti, talvolta distanti, che aiutano a mantenere il racconto aperto, equilibrato, lontano da conclusioni precostituite. Il film offre risposte ed apre un ampio spazio. A collegare queste prospettive c’è Daniele Bossari, che accompagna il percorso con attenzione e sensibilità.

Le testimonianze al centro del racconto

Il documentario segue storie di persone che hanno vissuto la perdita di un figlio, di un familiare, di una presenza fondamentale. Ciò che colpisce è la trasformazione che molte di loro raccontano: non una soluzione, ma tante risposte sempre positive dalla dimensione dell’oltre. Una prospettiva che permette di respirare di nuovo, anche nella fragilità. Questa trasformazione, concreta nell’espressione e nelle parole dei protagonisti, è il cuore del film.

Sonia Benassi

Sonia Benassi (Parma, 1970) manifesta fin da quando aveva sette anni quella che viene considerata una particolare capacità di entrare in contatto con una dimensione ultraterrena. Ha conseguito il diploma in conservatorio e risiede nella sua città natale. È una donna che ha trasformato le proprie vulnerabilità in una risorsa. Il paesaggio rurale in cui vive, animato dalla presenza degli animali, rappresenta un invito alla sensibilità e incoraggia la generosità. Sonia suona il pianoforte e affronta la vita con un sorriso, conservando lo sguardo curioso dell’infanzia. Il suo obiettivo? Offrire un po’ di sollievo e tranquillità a chi ha vissuto un lutto particolarmente difficile da superare.

Note di regia

Niccolò Lorini e Pantaleone A. Megna collaborano da tempo nel campo audiovisivo. Con Il dono hanno costruito un racconto che attraversa il lutto e restituisce valore alla complessità emotiva delle persone coinvolte. La regia adotta un approccio sobrio, lontano da ogni spettacolarizzazione, e privilegia la pluralità dei punti di vista. L’obiettivo non è fornire risposte, ma creare uno spazio di riflessione.