PREMIO ABBRACCIO 2022

Accoglienza e inclusione. I temi della 4a Edizione del Premio Agedo Roma, organizzato dalla Associazione Agedo Roma, che ritorna nellaCapitale domenica 4 Dicembre 2022 alle ore 17.00 presso la Sala Sinopie in Piazza Margana 39.

 

Il riconoscimento fortemente voluto dai genitori dell’associazioneAgedo Roma viene assegnato a personalità e brand che si sono distintiper il sostegno delle politiche inclusive nei riguardi della Comunità lgbtqi+, impegnandosi nella promozione del dialogo e l’abbattimento delle differenze.

 

Il Premio Abbraccio 2022 viene consegnato, quest’anno, alla ballerina e coreografa Carolyn Smith, alla stilista Maria Celli, a Don Giulio Mignani ed al WeProud Italia di Assicurazioni Generali. 

La cerimonia è condotta dalla giornalista Mediaset Elisa Sciuto. 

 

“In un clima di tensione e discriminazione” – spiega la Presidente Paola Corneli – “aggravato da un’escalation di violenze a livello internazionale, è necessario sollecitare e definire nuovi valori di condivisione e convivenza”. Si ringrazia Rosa Tortora – una delle mamme di Agedo Roma – che ha realizzato il Premio Abbraccio 2022”, un’opera creata a mano che rappresenta il cuore arcobaleno dei genitori Agedo.

Riconoscimenti e motivazioni

 

I genitori di Agedo Roma hanno così motivato le ragioni della scelta dei premiati. Il ballo è inclusività. La leggerezza del movimento e la fluidità del corpo sono doti che Carolyn Smith – ballerina e coreografa di fama mondiale – vive quotidianamente. L’anima quando balla è libera, non ha sesso, non ha età. Abbattere ogni barriera è il manifesto di Carolyn tanto da estendere questo concetto anche nel campo della moda creando una Maxi Maglia con una sola taglia in grado di vestire tutte le donne; come lei stessa ha recentemente dichiarato “un capo per tutte … e tutti”. Nota al pubblico della tv per il suo ruolo di presidente di giuria nel programma del sabato sera su Rai Uno Ballando con le Stelle, Carolyn Smith porta avanti con arte e creatività il concetto di sorellanzaattraverso i suoi corsi di danza e grazie al suo ultimo progetto di moda e motivazione con la prima collezione I am a woman first, il nome della linea con etichetta my size.

 

La moda è per tutti e tutte. Un motto che Maria Celli ha lanciato da tempo. Nel suo atelier di alta moda per il matrimonio e la cerimonia sono passate tante coppie. Già dalla fine degli anni ’80 – quando in Danimarca avvenne l’approvazione dell’unione tra persone dello stessosesso – la stilista ha dedicato uno spazio riservato ed accogliente per coppie di ragazze e di ragazzi che sceglievano di partire per coronare il loro sogno. Per loro uno Staff preparato appositamente per seguire al meglio le coppie. Nel 2014 la Maison di Alta Moda Celli presentò la prima collezione dedicata alle coppie dello stesso sesso, anticipando la legge  selle unioni civili. Nella edizione Roma Sposa 2022, la Casa di Moda ha proposto in passerella coppie di persone down con abiti da sposa, per invitare ad una riflessione sul concetto di amore, diritto di tutte/i.

“Battersi per le nostre figlie e i nostri figli” – dicono i genitori di Agedo– “non è mai facile. Spesso chi lo fa paga un prezzo molto altocome è accaduto a Don Giulio Mignani, sospeso a divinis per aver voluto riconoscere al mondo lgbtqi+ il diritto all’amore ed anche ad una vita di fede”. Don Giulio non è nuovo a gesti molto forti: in occasione della Domenica delle Palme 2021 si rifiutò di benedire le palme dal momento che la Chiesa Cattolica nega la benedizione alle coppie gay che si amano. Ha inoltre appoggiato apertamente e fieramente il DDLZAN. La sua pastorale è stata sempre connotata da una totale accoglienza anche a temi molto divisivi: quali aborto e eutanasia. A Don Giulio il premio Abbraccio 2022, in un tempo natalizio così significativo dopo la dolorosa esperienza del covid.

 

Il riconoscimento va, infine, al progetto WeProud Italia di Generali Italia, storica società di assicurazioni che ha intrapreso azioni specifiche all’interno della rete Generali Italia con l’obiettivo di creare le migliori condizioni al personale Lgbtqi+ nell’ambiente di lavoro. Generali è attiva in partenariato con le associazioni a livello nazionale allo scopo di favorire l’affermazione di una cultura rispettosa delle differenze nella società civile. In rappresentanza del gruppo il premioviene ritirato da Wanda Baldini Ferroli e Cesare Sofianopulo.

 

Agedo è un’organizzazione di volontariato senza scopo di lucro (ODV),fondata nel 1992 per offrire solidarietà contro il disagio causato dal rifiuto delle persone LGBTQI+ all’interno e fuori delle Famiglie. 

Agedo interviene nelle situazioni d’emergenza sociale e si offre come interlocutore nella lotta contro le discriminazioni. La sede nazionale si trova a Torino, ma è presente con sedi autonome in molte città italiane (www.agedonazionale.org). Ecco le principali aree di intervento.

Prevenzione del disagio attraverso servizi di counselling e accoglienza a sostegno delle persone omosessuali e dei loro familiari e parenti. 

Cultura ricerca e formazione. Agedo organizza e partecipa a convegni, giornate di studio, seminari, corsi di formazione rivolti ai genitori, educatori e docenti e professionisti di vari ambiti. 

Agedo, in collaborazione con l’Assessorato Cultura della provincia di Milano ha prodotto un video-documentario educativo (il primo in Italia) intitolato Nessuno uguale – adolescenti e omosessualità (patrocinato dal MIUR) tradotto in varie lingue e utilizzato presso Università italiane e straniere (Roma, Pavia, Parigi, Londra, Marsiglia). 

Nell’ambito del progetto Daphne Family Matters nel 2008 Agedo ha realizzato il film documentario 2 volte genitori(www.duevoltegenitori.com) che ha vinto diversi premi italiani e internazionali Nel 2015 in occasione della giornata mondiale del coming out, in collaborazione con CondividiLove, ha prodotto uno spot sociale dal titolo: #AMOREDIMMELO • CondividiLove e Agedo Roma per il Coming Out.

Nel 2017 Agedo Roma ha creato il Premio Abbraccio.

Nel 2019 un papà di Agedo Roma Carlo Terriaca ha realizzato – in collaborazione con Roberto Baiocco, Professore Ordinario in Psicologia dello Sviluppo – il libro “Quanta Bellezza” in cui mamme e papà di figlie lesbiche e figli gay si raccontano, donato a tutte le biblioteche comunali di Roma.

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