ALTAROMA- LE CICATRICI PREZIOSE ALLA GALLERIA PLUS ARTE PULS 3 FEBBRAIO ORE 18

Avrà luogo il prossimo 3 febbraio alle ore 18.00alla Galleria Plus Arte Puls di Viale Mazzini 1 a Roma, la performance-evento “Le Cicatrici Preziose”, inserita all’interno degli appuntamenti In Town del calendario della Roma Fashion Week organizzata da Altaroma.

Una performance artistica a 360 gradi, che unisce moda, arte, poesia, dalla valenza fortemente sociale, che vuole rappresentare un vero e proprio momento di rinascita della donna. Un concept che nasce da un’idea dell’hair stylist Alessandro Messina, dell’attrice e regista Eleonora Albrecht, del giornalista e poeta Paolo Gambi,  fondatore del movimento Rinascimento Poetico, prodotto ed organizzato da Gabriella Carlucci, conduttrice televisiva e manager di eventi culturali internazionali, per Excellence International.

Ad affiancare Gabriella Carlucci, che sarà anche la madrina dell’evento, Eleonora Albrecht che si occuperà di orchestrare in maniera puntuale e capillare la regia della performance e la fashion editor Agnese Sanchez.

Photo credit: Beniamino Finocchiaro

“Le cicatrici preziose” vuole essere un momento di riflessione, di introspezione e di osservazione in quelle che sono le pieghe del nostro io più profondo, che evoca l’arte del Kintsugi.  

La rottura di un oggetto non ne rappresenta la fine. Le sue fratture diventano trame preziose. Si deve tentare di recuperare, e nel farlo ci si guadagna. È l’essenza della resilienza.

Nella vita di ognuno di noi, si deve cercare il modo di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di crescere attraverso le proprie esperienze dolorose, di valorizzarle, esibirle e convincersi che sono proprio queste che rendono ogni persona unica e preziosa.

Un’attenzione e una visione artistica sulla donna, sui percorsi bui e dolorosi che, partendo dalla malattia oncologica, dai segni indelebile che lasciano sul corpo e nella psiche di ognuna di noi, ci portano fino alla rinascita, ad una ritrovata consapevolezza, a voler riprendere in mano la propria vita, quell’esistenza modificata più o meno profondamente dalla malattia, ma che sicuramente ha reso queste donne uniche, forti, estremamente sensibili e coraggiose.

Donne comuni, segnate da malattie gravi ed invasive, incederanno nello spazio, come punti d’un ricamo luminoso, indossando le creazioni di Mariel Alta Moda e Arte di Marilena Spiridigliozzi, impreziosite dai gioielli dei designer di Officine di Talenti Preziosi, mentre le acconciature saranno curate dagli hair stylistAlessandro Messina in collaborazione conGiuseppe Di Zazzo,  accompagnate dalle note soavi della soprano Maristella Mariani e dai versi poetici di Paolo Gambi

In un secondo momento Paolo Gambi darà vita ad un live painting sul corpo di alcune modelle, ogni singola pennellata sarà carica di storia ma radicata nel presente, ogni singolo colore rappresenterà un frammento di vita, di dolore e di rinascita. Uno sguardo al passato per poi volare al futuro, in una visione universale di rinascita.

Al termine della performance la Susan G. Komen Italia, Associazione di volontariato in prima linea nella lotta dei tumori al seno, testimonierà come delle cicatrici possono diventare un bene prezioso e trasformare il dolore in una nuova linfa vitale e di quanto sia fondamentale la prevenzione.

L’evento si chiuderà quindi con un messaggio importante di positività, di rinfrancante ottimismo, perchè l’arte, la poesia e la bellezza, nella loro semplicità, saranno e sono quella marcia in più per salvare il mondo.

La performance-evento è aperta al pubblico munito di super green pass, mascherina FFP2, non sono previsti posti a sedere.

Si ringraziano gli sponsor e i media partner: l’Associazione Excellence International,  Susan G. Komen ItaliaO.T.P. Officine di Talenti Preziosi con i suoi designer (Daria Leunzinger, UO MUM Jewels, Christel Deliege, Serena Polci Jewels, Cristina Innocenti & Virginia Checcacci, Anna Pinzari, Gioia Capolei Jewelry Design, SilverStrass by Silvia Orani,  Marina Valli Gioielli, Fabiana Lanzilao), Mariel Alta Moda e Arte di Marilena SpiridigliozziD’DArte, Identity Booking & Management, Giuseppe Di Zazzo Hair Stylist

Cocktail a cura di: Fermento Vivenda & Acqua San Carlo, BACCO, I.P.S.E.O.A., La Fornarina, ABS Wine & Spirits.

FIORI D’ACCIAIO – DAL 3 FEBBRAIO TEATRO SALA UMBERTO IN ROMA

TOSCA D’AQUINO | ROCIìO MUNÞOZ MORALES | EMANUELA MUNI
EMY BERGAMO | MARTINA DIFONTE | GIULIA WEBER

in

FIORI D’ACCIAIO

di ROBERT HARLING

 

regia
MICHELA ANDREOZZI | MASSIMILIANO VADO

Fiori d’acciaio”, nella sua versione cinematografica, è uno dei romanzi di formazione che hanno accompagnato la mia prima giovinezza, insieme a “Piccole donne”, “Harry ti presento Sally” e “Colazione da Tiffany”: storie di donne, grandi figure femminili che crescono, sbagliano, si confrontano, amano, odiano, combattono e qualche volta muoiono. Più della letteratura, o forse in modo più efficace, il cinema mi ha insegnato gli infiniti modi di affrontare la vita: “Fiori d’acciaio”, che vidi in sala poco più che adolescente, è stato il film che più di ogni altro mi ha spiegato cosa significhi essere donne e, nonostante ciò, fare fronte comune, ovvero la famosa, leggendaria, solidarietà femminile. 

 

 

Che poi, tradotto in azione, significa conservare la propria identità, ritagliarsi un ruolo nel mondo, costruirsi uno spazio, intessere delle relazioni o alimentare dei conflitti e, malgrado tutto, essere capaci di unirsi. Obbiettivo non sempre facile, che però perseguo da sempre: nei miei progetti, nel cinema, nel teatro, nella vita privata. Ormai, per me, fare fronte comune è diventata una sfida, crederci una fede e lavorarci una questione di coerenza. 

 

 

Alla luce di questo modus vivendi, “Fiori d’acciaio” è per me l’occasione di costruire, con un cast così ricco e variegato, una banda di soliste, in grado di suonare insieme ma di battere in volata quando serve; disegnare personaggi anche estremi ma capaci di ascoltarsi, o di imparare strada facendo ad accogliersi senza snaturarsi. Solo da adulta ho scoperto che il film era tratto da una piece teatrale, ancora attualissima, sotto un superficiale strato di polvere fisiologico, e perfettamente rappresentativa di un microcosmo, quello del negozio di provincia, che è specchio di macrocosmi le cui dinamiche, perfino oggi, fanno fatica a cambiare. 

 

Per questo motivo abbiamo deciso di lasciare l’ambientazione di fine anni ’80, perché ci permette di osservare un tempo appena trascorso e ci racconta che siamo già nel futuro. 

E forse anche perché l’immagine e lo stile di quel periodo, negli abiti, negli arredamenti, ma soprattutto nella musica, sono ormai identificativi di un momento storico diventato ormai glamour. Oltre al fatto che certe modalità, oggi, sarebbero condizionate dalla tecnologia. Tutto questo mi hanno fatto approcciare al testo e al progetto con l’entusiasmo. E poi c’è l’affetto. Per me, un teatro affettuoso è ciò di cui abbiamo bisogno, un racconto di sentimenti e di ironia che qualche volta è crudele ma mai cinica, mai diventa sarcasmo. Se c’è una cosa che le donne sanno fare, è essere terribili, spietate e capaci di affrontarsi, insomma, dei fiori di acciaio, senza mai smettere di amare.

SALA UMBERTO

mercoledì – sabato h. 21.00 / sabato – domenica h.17.00

Via della Mercede, 50, 00187 Roma – prenotazioni@salaumberto.com

prezzo biglietto da 28€ a 17€ – disponibili su www.salaumberto.comwww.ticketone.it

IL SAN VALENTINO COORDINATO FIRMATO MALO


Per lui e per lei, le felpe della capsule collection E-motion, realizzate con l’antica tecnica orientale dello shibori.
Un San Valentino coordinato quello proposto da Malo, brand iconico del Made in Italy. Per lui e per lei, le felpe in cotone della capsule collection E-motion, realizzate con l’antica tecnica dello shibori.
La tecnica dello shibori consiste nel legare o manipolare il tessuto e immergerlo in un bagno di tintura che crea una fantasia astratta mai uguale, sempre diversa. Questa tecnica di colorazione permette di realizzare geometrie sempre nuove, casuali e imprevedibili, che dipendono dal numero di nodi e dalla combinazione di pigmenti a contatto con l’acqua. Un’antica moda orientale, artigianale e coloratissima. Il risultato: fantasie astratte, ognuna con una sua anima. Uniche, perché realizzate a mano. Irripetibili, come piccole opere d’arte.
E-motion è la capsule firmata Malo, storica maison fiorentina specializzata in maglieria di cashmere, che impiega proprio questa antica arte. Un filo invisibile, lungo oltre 10 mila chilometri, che lega la Toscana all’Oriente, grazie a questa tecnica di colorazione dei tessuti. Due terre lontane, unite dalle stesse tradizioni centenarie, eccellenza, passione. Ed emozioni, quelle trasmesse da capi unici, tinti a mano, mai uguali gli uni con gli altri. Da qui, il nome E-motion per questa nuova capsule collection.
Le originali felpe con cappuccio, sui toni del blu, dell’azzurro e del salvia, sono rigorosamente tinte a mano, come la tradizione shibori impone. Per realizzare ciascuna felpa con questa antica tecnica di tintura dei tessuti, le sapienti mani artigiane di Malo impiegano oltre due ore di lavorazione.Non una semplice felpa dunque, ma un capo portatore di messaggi profondi da condividere il giorno che celebra gli innamorati: emozioni, legame, passione, dedizione e unicità.
La collezione E-motion è inoltre sostenibile per via del bassissimo consumo di acqua e di energia, in quanto tutto il procedimento di tintura avviene manualmente e non in vasca in modo industriale e i coloranti impiegati sono tutti approvati e certificati secondo il Global Organic Textile Standard (GOTS).
Ogni capo della capsule E-motion è unico perché realizzato a mano e ogni differenza ne identifica l’unicità. Per conservarlo nel tempo Malo consiglia un lavaggio delicato, a mano e a freddo, separatamente dagli altri capi, evitando l’ammollo e la centrifuga e facendolo asciugare all’ombra.


Felpa Uomo: €645,00

Felpa Donna: €730,00

Shop online: malo.it

PAOLO PECORA PRESENTA LA NUOVA FW 22-23 E FIRMA LA SUA PRIMA LICENZA DI CALZATURE

Paolo Pecora Milano per la FW 22/23 propone una serie di capi dallo stile fortemente codificato attraverso la reinterpretazione dei classici in chiave understatement, strizzando l’occhio allo stile milanese, al preppy inglese e al workwear.

Tramonta il dress code più formale e si amplifica il bisogno di orientarsi verso un set essenziale di outfit heritage e loungewear che esaltano una nuova eleganza fortemente al passo con i tempi inaugurando nuove tradizioni.

La conquista di comfort sartoriale nel quotidiano rappresenta il tentativo di riprendersi del tempo per sé stessi, vero lusso.

I dolcevita in maglia leggera e le T-shirt si sostituiscono alle camicie segnando il tramonto della cravatta, perché il formale, pur non dimenticando i codici tipici della sartoria, è decisamente attualizzato.

Le giacche workwear , realizzate in lana-cotone stropicciato in unito così come in fantasia o in punto Milano smerigliato, e le giacche camicia con dettagli utilitaristici sostituiscono i blazer. Viene rintrodotto anche il denim abbinato a camicie coordinate, per un effetto uniform.

Gli overknit, da indossare sovrapposti ad abiti e felpe, forniscono alla maglieria nuove occasioni d’uso. 

I completi per il tempo libero sono confezionati in velluto di jersey e i capispalla, dalla vestibilità over e rilassata, sono presentati in chiave genderless. 

Sono i dettagli, lo styling e le proporzioni a fare la differenza. Le felpe con cappuccio, it-piece di stagione, strizzano l’occhio alla generazione Z e, al contempo, si rivelano perfettamente versatili e transgenerazionali, per outfit easy e meno consueti, anche grazie alle stampe college.

A questi si aggiunge quell’abilità, tutta italiana, di mescolare con disinvoltura pezzi timeless al nuovo. Ogni capo del nuovo guardaroba maschile è, infatti,  scandito e remixato alla perfezione, con la consapevolezza che una maglia marinara e una giacca in velluto blu sono sempre cool. Così come un cappotto a spina di pesce,  un maglione a losanghe o un amato montgomery possono essere perfetti se abbinati ai nuovi  jeans dall’aspetto used.

Con la stagione FW 22/23 il brand lancia anche la sua prima linea di calzature in perfetta sinergia con la collezione RTW.

Lookcasual dai dettagli sartoriali, che permettono di sentirsi sempre a proprio agio dove indoor e outdoor sembrano convivere senza sforzo e che rimandano al DNA di Paolo Pecora Milano: uno stile Made in Italy mai urlato, iconico e raffinato.